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SENZA RETE
Viviamo così. Risparmiate gli amorosi consigli, a noi proprio non servono.
Specialmente a quell’altezza, specialmente poco prima di saltare, mentre l’asta sottilissima fa su e giù. Piccolo istante, tutto ci racchiude. Anni di allenamento, prima la sbarra di un metro, poi più in alto, con l’ombrellino. Poi le palline colorate, le clave, le fiaccole. Poi le giravolte, le ruote, i salti assistiti, e poi, e poi... sempre più su, sempre più difficile... i salti mortali, quelli sì fanno paura, ma niente è come il trapezio.
Altezza infinita. Non consideratela mai in metri.
Salto infinito, prima delle braccia dell’altro, che immancabilmente sarà all’appuntamento.
E’ una questione di tempo, di coraggio.
E’ una questione di come vogliamo vivere, di come vogliamo pensare. Per quei nasi all’insù che si aspettano quel salto, quella bellezza.

Illustratori pittori scultori scrittori fotografi registi attori saltimbanchi chiamateci come volete. Questo spazio è un’arena, una pista, una piazza: probabilmente B5 non è altro che l’ennesimo salto mortale, una scommessa che altre braccia accolgano la nostra acrobazia, per quei nasi all’insù che si aspettano un’altra meraviglia.