Vive e lavora a Bordeaux e Nantes (dove insegna le arti plastiche).
"La mia attività artistica è composta da un lavoro regolare in laboratorio, e da progetti d'istallazione per luoghi e momenti specifici.
Nel laboratorio sono realizzate delle opere pittoriche che mettono in gioco il supporto e la materia, come segni che implicano diversi livelli di percezione: visuale, tattile, olfattiva, cognitiva.
La mia riflessione sul supporto inteso come spazio mi porta anche a formulare dei progetti di maggiori dimensioni, dove lo spazio diventa il supporto del mio intervento.
Le qualità specifiche dei siti investiti generano delle speculazione poetiche che aprono il ventaglio dei segni utilizzati, integrando in particolare la luce, il movimento, il suono ...."
"Per la mostra a B5, ho scelto di esporre delle opere facilmente trasportabili, nell’occorrenza dei disegni su carta. (contengono in un tubo)
Ho scelto innanzitutto di non sovraccaricare lo spazio del locale di dimensioni ristrette, lavorando piuttosto con la sua luce e la leggerezza del supporto: ho utilizzato la carta da lucido.
Ai muri bianchi segnati con dei archi risponde una grafia alla china nera composta di figure geometriche semplici: rettangoli, quadrati ed ellissi disposti secondo direzioni affermate: orizzontale, verticale.
Il livello di agganciamento non corrisponde in modo sistematico all'altezza degli occhi dello spettatore ma piuttosto all'architettura del luogo, alla configurazione degli spazi, e alla luce."
B. AUBER
|