Lorenzo Giacchetto nasce a Padova nel 1949,opera a Roma.
Dal 1980 si dedica alla scultura, creando opere riproducenti uccelli e altri animali con materiali di scarto del suo
giardino e della sua officina.
Il volo della fenice
I lavori esposti a B5 raccontano dei lunghi viaggi compiuti dall'artista in luoghi come la giungla del Chiapas
e dell'Amazzonia, la Cina, l'India, lo Sri Lanka, la Malesia, il Vietnam e la Cambogia.
Impressioni di viaggio fermate sulla pellicola fotografica e poi rielaborate attraverso la scultura: le immagini
reali sono state così trasformate dall'artista con l'aiuto di un saldatore,assemblando oggetti
di uso quotidiano come vecchi rastrellie bobine per dare vita a suggestive immagini di una natura incontaminata,
popoli e culture lontane, creando fenicotteri, cigni, gufi, rane, colibrì.
In alcune opere il materiale viene assemblato conservando l'aspetto originale, mentre in altre l'elemento
cromatico richiama alla memoria la varietà e vivacità dei colori tipici della fauna esotica.
In ogni caso, ciò che accomuna i lavori è il movimento e la plasticità con cui viene riproposto
ogni soggetto agli occhi dell' osservatore.
Le sculture esposte appartengono per lo più a collezioni private che, per l'occasione, con i
loro prestiti, hanno consentito ancora una volta (alcune di queste opere sono state esposte questa estate 2004
al roseto comunale) di riunire parte delle opere realizzate tra il 1985 e il 2003.
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